La giacca e la cravatta contro un chip

Giacca e cravatta. Ci hanno insegnato a pensare così. Ci hanno detto che se ti presenti bene hai più possibilità di farcela, ricordo ancora le frasi dei miei ex datori di lavoro: “Noi dobbiamo mettere la giacca e la cravatta perchè così quello che diciamo viene tenuto in considerazione seriamente”. Personalmente credo che sia un pensiero ridicolo. Se ho qualcosa di interessante da proporre, un pensiero, un software o un soluzione le persone saranno interessate a questo e non al colore della mia cravatta. Questo nella teoria ma nella pratica anni e anni da consulente sono duri da de-programmare, quindi ancora oggi spesso mi trovo al mattino a decidere davanti all’armadio poi la razionalità ha la meglio e mi decido ad uscire: jeans e camicia.

Durante il mio viaggio in Silicon Valley io e i miei compagni di viaggio incontrammo un piccolo ragazzo in albergo (jeans, maglietta geek e zaino stile “invicta”), ci chiese se si poteva aggregare con noi per un passaggio in macchina. Scambiammo 2 chiacchiere sulla realtà aumentata, lui ci raccontò che seguiva da vicino questa tecnologia e che si dilettava con l’hardware e la internet degli oggetti… infine mi diede il suo biglietto da visita: un chip. Il primo pensiero fu:”questo è fuori…” sul chip non c’era nè il suo nome nè le sue credenziali ma solo un codice seriale. Ci salutammo e le nostre strade presero direzioni diverse.

Tornati a Milano analizzando il chip con i ragazzi del laboratorio scoprimmo che i dati c’erano ed erano conservati al suo interno in modo digitale (bisognava accedervi attraverso gli opportuni collegamenti). Scoprimmo che quel “piccolo” ragazzo aveva passato gran parte del suo tempo alla NASA e che ora lavorava per grosse e interessanti società.

Vestitevi come volete, ma presentatevi per quello che siete.

Sport e creatività nella vita di tutti i giorni

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C’è stato un tempo in cui mi svegliavo al mattino alle 5 mi vestivo per correre e facevo tutti i giorni 45min di allenamento. Ricordo con estremo piacere quel periodo come uno dei più importati nella mia vita. Durante l’allenamento tutti i problemi, i dubbi e le perplessità risultavano più semplici del previsto e le soluzioni si affacciavano nella mia mente come i primi raggi di sole sul parco Sempione a Milano… Era come se un certo tipo di creatività fosse rimasta sopita per molto tempo e solo in quel momento riuscisse a uscire allo scoperto con tutto il suo potenziale. Proprio durante quelle corse ho pensato alla prima volta a JoinPad.

Qui trovate un link ad un interessante articolo relativo alla connessione tra sforzo fisico e capacità creativa.

JoinPad sbarca in Silicon valley

Sono successe moltissime cose dal mio ultimo post, eventi rapidi che hanno richiesto una grande attenzione da parte di tutti i ragazzi appartenenti alla realtà JoinPad. Abbiamo partecipato al Digital Economy Forum, evento organizzato dall’ambasciatore americano David Thorne, colgo l’occasione per ringraziare Sandy Polu (l’organizzatrice) e tutto lo staff che ha reso possibile un evento unico nel nostro paese. Giornalisti, investitori, grosse realtá come Google, Cisco, intel ed Eurotech si sono confrontate sul futuro della retevagliando diversi  argomenti dalla privacy alle nuove forme dicomunicazione come la realtà aumentata. L’evento ha riscosso unimportante successo sia sulla rete che tra gli invitati.

  • 150 chatters participated online
  • 236 tweeted (Top Trending Twitter in Italy on May 12, 2011)
  • 320 attended
  • 1246 views of uploaded videos from DEF
  • 2000 tweets
  • 4311 watched DEF live via streaming (top 5: Italy, USA, Spain, Germany, France)
  • 7036 unique visitors to www.digitaleconomyforum.it

Se vi siete persi alcuni interventi del DEF potete recuperare a questo indirizzo.

Abbiamo avuto giusto il tempo di un week end per ripartire dalla bellissima realtà di Venezia a quella più geek della silicon valley! JoinPad ha partecipato con uno speech all’are2011 evento mondiale sull’augmented reality. Una settimana a conoscere realtà della “Bay Area” ed europee tra cui Matthew Szymczyk il Ceo di Zugara e Martin Lechner il CTO di wikitude. Non sonomancate le soddisfazioni: alcune grosse società della valley hanno dimostrato un grosso interesse per la nostra realtà italiana… Ma per ora non mi posso sbilanciare ;)

Vedere Bruce Sterling che indossa la maglietta di joinpad: “italians do it… augmented!” non ha prezzo!!!
Durante il nostro viaggio business-geek-turistico abbiamo fatto visita amountain view, abbiamo notato una bella differenza tra la California di Santa Clara e la California di Google, la prima ricca di startup, fondi di investimento e ristoranti “trash food” la seconda un susseguirsi di colline verdi e dipendenti Google che sorridenti si muovono sulle loro biciclette colorate… Noi non abbiamo potuto di farne a meno di provarle.

Scoprire gli oggetti con la realtà aumentata

Immaginate di guardare un oggetto che non avete mai visto, di cui ignorate tutto: per cosa è stato creato, come funziona e chi l’ha fatto. Ora immaginate di avere un paio di occhiali che vi spiegano tutto questo. Fantascienza? Guardate questo video…

Altre informazioni le trovate qui: http://augmentedxp.com e ovviamente su http://JoinPad.net