Scoprire gli oggetti con la realtà aumentata

Immaginate di guardare un oggetto che non avete mai visto, di cui ignorate tutto: per cosa è stato creato, come funziona e chi l’ha fatto. Ora immaginate di avere un paio di occhiali che vi spiegano tutto questo. Fantascienza? Guardate questo video…

Altre informazioni le trovate qui: http://augmentedxp.com e ovviamente su http://JoinPad.net

Velocità

Se dovessi descrivere con un aggettivo questo periodo della mia vita userei “veloce”. Il tempo sembra non bastare mai e tutto quello che sta accadendo si muove ad una tale velocità che trovo difficile gioire dei risultati ottenuti e complesso fare delle previsioni che vadano oltre i 3 mesi. Dovrei rallentare, ma non è ancora arrivato il momento giusto, anzi ho quasi paura ad abituarmi a questo stato di “perenne accelerazione”.

Sto trascurando un po’ questo blog, ma purtroppo a qualcosa bisogna pur rinunciare… se non si vuole perdere la testa. E’ passato 1 anno e 1 mese da quando l’idea di JoinPad mi folgorò una notte. E’ stato un anno duro, anzi durissimo, far coincidere tutto: famiglia, hobby e lavoro è stato molto complesso, ma il tempo sembra aver dato i propri frutti… (non posso sbilanciarmi ancora :) )

Ma cosa è successo in questi mesi?

Rollingstone: Ultimamente ho aperto un blog sul sito di Rollingstone l’ho chiamato Altroquando (riferendomi ad un vecchissimo fumetto di Dylan Dog “gli orrori di Altroquando”), ovviamente non parlerò di storie splatter ma di tecnologia, innovazione e visioni del prossimo futuro. Il taglio non sarà per appassionati, nerds, geeks ma per tutti quanti… promesso!

OnstageMagazine: Ho iniziato a collaborare con i ragazzi di Areaconcerti i creatori di OnstageMagazine una free press nel campo musicale. Ogni volta che metto piede nei loro uffici si percepisce la voglia di fare business (…anche in un paese come il nostro). Sono un caso da manuale che andrebbe studiato nelle università per diversi motivi: sono una realtà giovane, è stata fondata da giovani (età media sotto i 30 anni) e partendo da zero, in meno di 3 anni ha saputo fare business nel campo dell’editoria e nella musica… in Italia. Trovate il loro sito qui.

MovieCamp: sono stato invitato da Emanuela Zaccone al MovieCamp che si è tenuto a Roma, per parlare di Realtà aumentata e cinema (qui potete leggere la mia intervista e sintesi del mio intervento).  E’ stata un’esperienza fantastica per svariati motivi:

  1. Ho scoperto grazie ad una interessantissima analisi di Simone Corami un sacco di cose sulle preferenze degli Italiani al cinema, come ad esempio che se ci fossero più film di fantascienza e fantasy (prodotti in Italia) questi potrebbero battere i soliti “cine-panettoni”…
  2. E’ più facile (e meno costoso) promuovere un film con un video virale progettato nei minimi dettagli che investire milioni di euro nel solito spot televisivo… se non sapete come fare dovreste chiedere la consulenza di Emanuela Zaccone (sempre che sia ancora sul mercato :) )
  3. Il mondo del cinema italiano è un mercato sterile, composto da monopolisti vecchi e attenti a mantenere i confini conquistati nel tempo. Nel frattempo i giovani del settore (carichi di idee fantastiche) hanno buttato le basi di un mondo che fa a meno di monopolisti e capitali.

Altre persone interessanti come Maurizio Galluzzo (parlando del cinema partecipativo), Adriano Parracciani con il suo GeoFilm Roma (un libro diverso dagli altri… qui saprete il perchè) e Stefano Kurtz Adami con i suoi spunti di riflessione hanno contribuito a trasformare la giornata in un’esperienza diversa dai soliti meeting.

La scintilla dell’innovazione

In questi mesi ho un po’ trascurato Plumfake causa tutti i progetti che necessitano della mia attenzione, in primis JoinPad. Avrei voluto scrivere di come, ancora una volta, le “connessioni” reali con alcune persone possano modificare il proprio stato mentale sviluppando nuovi progetti. Ma il tempo tra famiglia e lavoro è sempre poco… quindi cercherò di farvi un riassunto:

FakePress: Qualche tempo fa ho conosciuto Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (relatori e ospiti allo IAR2010) che mi hanno parlato dei loro progetti, tutti molto interessanti ma alcuni…. davvero sorprendenti, come l’atlante delle Visioni (proiezioni di aggregazioni dati in modo creativo, non posso dirvi altro, dovete vederlo!). Insieme abbiamo condiviso alcune visioni che potrebbero confluire in progetti come Hagorà (primo social network su AR). Qui di seguito le slides del loro intervento.

Hagorà: durante un weekend sul lago d’Orta (figli not included) inseme alla mia compagna (Morena) è nato il concept di un “ecosistema di informativo”, la possibilità di comunicare con l’ambiente e gli oggetti in modo nuovo. Attraverso un’interfaccia web o su realtà aumentata. Grazie  allo staff di JoinPad il concept si è trasformato in software (in beta) in meno di 3 giorni. (Grande Diegone!).

IAR (Italian Augmente Reality): che dire? è stato fantastico! Vivere il contatto con la gente, scambiarsi idee nella fantastica cornice di The Hub Milano ti fa rimanere senza fiato… il messaggio del primo evento dedicato alla realtà aumentata è stato compreso da quasi tutti: l’AR è uno modo di vedere dei dati, ma il pezzo forte rimangono i contenuti, senza di essi qualsiasi tecnologia, device o visione… decade. Paradossalmente i più ostici a carpire questo messaggio sono stati pubblicitari e aziende del settore (il che fa comprendere il perchè l’AR in Italia stenta a decollare come nel resto del mondo). Certo c’è molta strada da percorrere per IAR, punti di miglioramento e considerazioni che il prossimo anno verranno vagliate, ma per quest’anno, posso dirmi assolutamente contento dell’obiettivo raggiunto.

The Hub Milano: ho già parlato di questo fantastico posto qui, ma più lo frequenti e più la tua mente viene influenzata da ventate di idee. Se avete un progetto, un evento da promuovere o un business da far decollare: The Hub è il posto giusto per iniziare (Grazie a Nick, Alberto e Fede… e a tutto lo staff).

Ovviamente per raccontarvi quello che mi sta succedendo in questi giorni un post non basta… rimanete “sintonizzati” su questo blog (e ovviamente su quello di Joinpad.net) presto vedrete cose davvero interessanti, promesso!

The renaissance link presenta: Italiani di frontiera

Lunedì 24 maggio 2010 alle 18.00 presso Forma – Piazza Tito Lucrezio Caro 1 Milano The renaissance link presenterà Italiani di frontiera.

Un progetto di cui ho già parlato in questo blog diverse volte fin dalla prima volta che lo vidi (durante lo scorso mind the bridge), la presentazione di IdF mi fa sempre lo stesso effetto: “ti lascia addosso un orgoglio italiano positivo e una carica emotiva non indifferente. Provare per credere”.

Ma di che cosa si tratta?

Italiani di Frontiera è un progetto multimediale sulle orme di italiani capaci di tentare nuove imprese. Ieri nel West, oggi su una nuova frontiera, quella dell’hi tech.
Attraverso l’incontro con scienziati, imprenditori e ricercatori di Silicon Valley, il progetto descrive il particolare talento degli italiani nel campo dell’innovazione, le caratteristiche che fanno di quello californiano un ecosistema unico per l’innovazione. Ma individua anche cattive abitudini e modi di pensare obsoleti che in patria invece penalizzano il merito e frenano chi sa immaginare il futuro.
Il progetto ha oggi uno sviluppo online (un sito web, www.italianidifrontiera.com e reti di social network) e dal vivo con seminari per dirigenti (a cura del Centro Formazione Management del Terziario) e conferenze che sono storytelling multimediali dal West al Web. Con in cantiere un libro e una web tv.

Chi è l’autore del progetto?

Roberto Bonzio, nato a Mestre, laurea in Lettere Storia del Cinema con una tesi su Harpo Marx di cui è molto orgoglioso, dopo esser stato cronista al Gazzettino e al Giorno è oggi giornalista di Reuters, dove si occupa in particolare di attualità, cultura e innovazione. Suoi articoli per l’agenzia di stampa internazionale sono comparsi anche su testate straniere quali The Guardian, Washington Post e New York Times. Per realizzare Italiani di Frontiera ha trascorso sei mesi in aspettativa con famiglia a Silicon Valley, trovando tutto da solo grazie a Internet (casa, auto, scuola per i figli, tutti i contatti) tornando sano e salvo, solo un po’ sfasato dall’eccesso di adrenalina.