Scoprire gli oggetti con la realtà aumentata

Immaginate di guardare un oggetto che non avete mai visto, di cui ignorate tutto: per cosa è stato creato, come funziona e chi l’ha fatto. Ora immaginate di avere un paio di occhiali che vi spiegano tutto questo. Fantascienza? Guardate questo video…

Altre informazioni le trovate qui: http://augmentedxp.com e ovviamente su http://JoinPad.net

Il mercato ha sete di innovazione

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Essere nel deserto tra la California e il Nevada non ha prezzo, riesci a svuotare la mente da tutto quello che sta succedendo: incontri, progetti, business plan e possibilità di business in settori di mercato tutti da esplorare.

A volte fermarsi é necessario soprattutto quando ti ritrovi in meno di 4 mesi a gestire una società che é passata da 3 a 12 dipendenti… Con un business Plan che varia di settimana in settimana a causa delle nuove scoperte che i ragazzi di JoinPad sfornano, ormai giornalmente.

Da questa fullimmersion forzata ho capito 1 cosa essenziale: il mercato ha bisogno di innovazione sempre. L’innovazione é acqua nel deserto… Preziosa e si esaurisce rapidamente. Smettiamola di dire che in Italia non c’é mercato, che nel nostro paese alcune cose non si possono fare per colpa di altri. Se vogliamo intensamente qualcosa, prima o poi la facciamo accadere. Quando iniziai a parlare di progetti che trattavano di augmented reality la maggior parte delle persone mi dicevano:”bell’idea, ma in Italia é complesso da realizzare, sai… c’è il mercato che é fermo”. Ora il nostro mercato di riferimento é il mondo: se un prodotto non va a Milano non é detto che non funzioni a Parigi o a Londra, l’evoluzione di un servizio subisce delle variazioni in base alle persone che lo utilizzano, allo spazio e al tempo.

Quindi se mi devo fermare e fare il punto della situazione: JoinPad crea nuove esperienze utente a prescindere dal luogo, il tempo e il settore di mercato. Vi avevo promesso applicazioni per rivoluzionare il mercato nei primi sei mesi del 2011… Abbiamo solo iniziato. Stay Tuned.

L’ufficio mobile di JoinPad @ Las Vegas

Sono ormai passati 3 giorni pieni dal nostro arrivo nella città che non dorme mai… quello che ci siamo accorti e che a dormire poco sono anche le persone che transitano in quei luoghi. In 48h io e Andrea abbiamo dormito appena 6 e non per divertimento! Anzi… “ottimizzazione” e “codice” sono state le parole chiave di tutte le nostre serate passate fin’ora. Siamo gli unici che son venuti in questi luoghi di “perdizione” a lavorare.

Il Mirage Resort è strutturato in modo che tu non debba avere la necessità di uscire: c’è un giardino, un vulcano (attivo), uno starbucks, 6 ristoranti, 4 locali e migliaia di slot machines sempre attive… insieme ai tavoli da poker. Non ci sono orologi e la luce è tutta artificiale. Per intenderci: se tu passi alle 5 del mattino nella hall o alle 7 di sera troverai sempre giocatori incalliti, gente che entra e esce dai locali e bizzarri personaggi. In tutto questo crocevia di popoli alla stanza 212 ecco la nostra base operativa:

Abbiamo passato le ultime notti facendo salti spot da starbucks (corridoio-ascensore-locale e ritorno) per recuperare caffeina e muffin (carburante per il cervello). Fortunatamente tutto questo ha prodotto i suoi frutti… Stay tuned.

 

JoinPad, in viaggio per Las Vegas

Gli occhi si chiudono. I muse fanno il loro sporco dovere nelle mie orecchie e mi ricordanoche sono ormai 26 le ore di veglia dall’ultimo sonno. Il volo intercontinentale si è dimostrato più lungo del dovuto (2 ore di ritardo a causa di un guasto). Aspettiamo Las Vegas come una liberazione :)

Quello su cui rifletto da ore: in circa 16 ore puoi essere dall’altra parte del mondo.Il mondo diventa dannatamente piccolo. Invidio Andrea che riesce a dormire in ogni momento.

Update: Siamo arrivati sani e salvi. Tutto quello che vediamo a causa del sonno e della stanchezza… apare come un viaggio onirico: personaggi strani per la strada, luci ovunque, castelli, laghi e maghi…