The renaissance link presenta: Italiani di frontiera

Lunedì 24 maggio 2010 alle 18.00 presso Forma – Piazza Tito Lucrezio Caro 1 Milano The renaissance link presenterà Italiani di frontiera.

Un progetto di cui ho già parlato in questo blog diverse volte fin dalla prima volta che lo vidi (durante lo scorso mind the bridge), la presentazione di IdF mi fa sempre lo stesso effetto: “ti lascia addosso un orgoglio italiano positivo e una carica emotiva non indifferente. Provare per credere”.

Ma di che cosa si tratta?

Italiani di Frontiera è un progetto multimediale sulle orme di italiani capaci di tentare nuove imprese. Ieri nel West, oggi su una nuova frontiera, quella dell’hi tech.
Attraverso l’incontro con scienziati, imprenditori e ricercatori di Silicon Valley, il progetto descrive il particolare talento degli italiani nel campo dell’innovazione, le caratteristiche che fanno di quello californiano un ecosistema unico per l’innovazione. Ma individua anche cattive abitudini e modi di pensare obsoleti che in patria invece penalizzano il merito e frenano chi sa immaginare il futuro.
Il progetto ha oggi uno sviluppo online (un sito web, www.italianidifrontiera.com e reti di social network) e dal vivo con seminari per dirigenti (a cura del Centro Formazione Management del Terziario) e conferenze che sono storytelling multimediali dal West al Web. Con in cantiere un libro e una web tv.

Chi è l’autore del progetto?

Roberto Bonzio, nato a Mestre, laurea in Lettere Storia del Cinema con una tesi su Harpo Marx di cui è molto orgoglioso, dopo esser stato cronista al Gazzettino e al Giorno è oggi giornalista di Reuters, dove si occupa in particolare di attualità, cultura e innovazione. Suoi articoli per l’agenzia di stampa internazionale sono comparsi anche su testate straniere quali The Guardian, Washington Post e New York Times. Per realizzare Italiani di Frontiera ha trascorso sei mesi in aspettativa con famiglia a Silicon Valley, trovando tutto da solo grazie a Internet (casa, auto, scuola per i figli, tutti i contatti) tornando sano e salvo, solo un po’ sfasato dall’eccesso di adrenalina.