Il mercato ha sete di innovazione

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Essere nel deserto tra la California e il Nevada non ha prezzo, riesci a svuotare la mente da tutto quello che sta succedendo: incontri, progetti, business plan e possibilità di business in settori di mercato tutti da esplorare.

A volte fermarsi é necessario soprattutto quando ti ritrovi in meno di 4 mesi a gestire una società che é passata da 3 a 12 dipendenti… Con un business Plan che varia di settimana in settimana a causa delle nuove scoperte che i ragazzi di JoinPad sfornano, ormai giornalmente.

Da questa fullimmersion forzata ho capito 1 cosa essenziale: il mercato ha bisogno di innovazione sempre. L’innovazione é acqua nel deserto… Preziosa e si esaurisce rapidamente. Smettiamola di dire che in Italia non c’é mercato, che nel nostro paese alcune cose non si possono fare per colpa di altri. Se vogliamo intensamente qualcosa, prima o poi la facciamo accadere. Quando iniziai a parlare di progetti che trattavano di augmented reality la maggior parte delle persone mi dicevano:”bell’idea, ma in Italia é complesso da realizzare, sai… c’è il mercato che é fermo”. Ora il nostro mercato di riferimento é il mondo: se un prodotto non va a Milano non é detto che non funzioni a Parigi o a Londra, l’evoluzione di un servizio subisce delle variazioni in base alle persone che lo utilizzano, allo spazio e al tempo.

Quindi se mi devo fermare e fare il punto della situazione: JoinPad crea nuove esperienze utente a prescindere dal luogo, il tempo e il settore di mercato. Vi avevo promesso applicazioni per rivoluzionare il mercato nei primi sei mesi del 2011… Abbiamo solo iniziato. Stay Tuned.

Preparativi per Las Vegas

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Sono passati 4 mesi circa dalla creazione “burocratica” di JoinPad, a Novembre qualcuno durante la presentazione di una demo su un nuovo software-concept mi disse:”sarebbe fantastico presentare la vostra idea al NABShow di Las Vegas”… Al tempo si vociferava la creazione di JoinPad ma tutto era ancora così fragile e altamente instabile, sarebbe bastato pochissimo per mandare tutto all’aria. Oggi, quello che pochi mesi era solo un’idea adesso é una realtà (aumentata) :) …aumentata nel senso che siamo già andati oltre la nostra immaginazione: il progetto che inizialmente prevedeva 3 persone adesso é la prima Augmented Reality Farm Italiana, che conta 13 persone e 3 prodotti in grado di innovare radicalmente il mercato. Il primo di questi lo presenteremo in anteprima mondiale (salvo la visita di alcuni curiosi domani) al NabShow di Las Vegas. Curiosi? Aspettate il we e collegatevi su Joinpad.net e potrete leggere il nostro comunicato stampa. Sono davvero orgoglioso del lavoro svolto dal nostro team, in un mondo fantastico con budget illimitati li porterei tutti com me per festeggiare… Ma ricordate? Questo é solo il primo prodotto di 3, i ragazzi di JoinPad in questo momento stanno già guardando avanti… Stay tuned!

La scintilla dell’innovazione

In questi mesi ho un po’ trascurato Plumfake causa tutti i progetti che necessitano della mia attenzione, in primis JoinPad. Avrei voluto scrivere di come, ancora una volta, le “connessioni” reali con alcune persone possano modificare il proprio stato mentale sviluppando nuovi progetti. Ma il tempo tra famiglia e lavoro è sempre poco… quindi cercherò di farvi un riassunto:

FakePress: Qualche tempo fa ho conosciuto Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (relatori e ospiti allo IAR2010) che mi hanno parlato dei loro progetti, tutti molto interessanti ma alcuni…. davvero sorprendenti, come l’atlante delle Visioni (proiezioni di aggregazioni dati in modo creativo, non posso dirvi altro, dovete vederlo!). Insieme abbiamo condiviso alcune visioni che potrebbero confluire in progetti come Hagorà (primo social network su AR). Qui di seguito le slides del loro intervento.

Hagorà: durante un weekend sul lago d’Orta (figli not included) inseme alla mia compagna (Morena) è nato il concept di un “ecosistema di informativo”, la possibilità di comunicare con l’ambiente e gli oggetti in modo nuovo. Attraverso un’interfaccia web o su realtà aumentata. Grazie  allo staff di JoinPad il concept si è trasformato in software (in beta) in meno di 3 giorni. (Grande Diegone!).

IAR (Italian Augmente Reality): che dire? è stato fantastico! Vivere il contatto con la gente, scambiarsi idee nella fantastica cornice di The Hub Milano ti fa rimanere senza fiato… il messaggio del primo evento dedicato alla realtà aumentata è stato compreso da quasi tutti: l’AR è uno modo di vedere dei dati, ma il pezzo forte rimangono i contenuti, senza di essi qualsiasi tecnologia, device o visione… decade. Paradossalmente i più ostici a carpire questo messaggio sono stati pubblicitari e aziende del settore (il che fa comprendere il perchè l’AR in Italia stenta a decollare come nel resto del mondo). Certo c’è molta strada da percorrere per IAR, punti di miglioramento e considerazioni che il prossimo anno verranno vagliate, ma per quest’anno, posso dirmi assolutamente contento dell’obiettivo raggiunto.

The Hub Milano: ho già parlato di questo fantastico posto qui, ma più lo frequenti e più la tua mente viene influenzata da ventate di idee. Se avete un progetto, un evento da promuovere o un business da far decollare: The Hub è il posto giusto per iniziare (Grazie a Nick, Alberto e Fede… e a tutto lo staff).

Ovviamente per raccontarvi quello che mi sta succedendo in questi giorni un post non basta… rimanete “sintonizzati” su questo blog (e ovviamente su quello di Joinpad.net) presto vedrete cose davvero interessanti, promesso!

Realtà Aumentata: facciamo il punto della situazione.

Quello che segue è il mio secondo articolo scritto per Camminando Scalzi, una blog-zine che merita di essere letta in tutte le sue sezioni.

La realtà aumentata è in questo periodo uno dei temi più quotati nella blogosfera: basta cercare sulla rete per trovare centinaia di articoli sull’argomento. Se non avete tempo o voglia vi riporto la definizione di Wikipedia: “La realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, etc…) ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni. Gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere visualizzati attraverso un device mobile, come un telefonino di ultima generazione, (es. l’iPhone 3GS o un telefono Android) o con l’uso di un pc dotato di webcam. Il sovrapporsi di elementi reali e virtuali crea una “Mixed Reality”. Insomma, voi vedete la realtà ma con qualcosa in più: dati, informazioni ed oggetti. Ecco un video dimostrativo: http://vimeo.com/8569187


Quando sulla rete si parla molto di qualcosa che genera molta attesa e curiosità, si parla di hype. Solitamente questo trend presenta una serie di fasi: la nascita di una piccola “nicchia d’ascolto” (siti e blog altamente tecnici); un picco di aspettative con relativo aumento di diffusione; l’apprendimento dei limiti con un calo di diffusione (disillusione). Segue un periodo d’illuminazione, in cui la tecnologia viene concepita in modo nuovo e “re-inventata”, infine viene ritagliato uno spazio di mercato ben preciso. Secondo il mio modesto punto di vista attualmente la realtà aumentata si trova nella seconda fase; in questo momento si stanno testando un’infinità di applicazioni in diversi ambiti (specialmente quello militare per la pianificazione e il coordinamento delle truppe su territorio, ma anche in campo medico – vedi il progetto “MAR: Medical Augmented Reality”, per dare supporto immediato ai medici durante le operazioni o le analisi preliminari, vedi il video seguente) -.

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