Se dovessi descrivere con un aggettivo questo periodo della mia vita userei “veloce”. Il tempo sembra non bastare mai e tutto quello che sta accadendo si muove ad una tale velocità che trovo difficile gioire dei risultati ottenuti e complesso fare delle previsioni che vadano oltre i 3 mesi. Dovrei rallentare, ma non è ancora arrivato il momento giusto, anzi ho quasi paura ad abituarmi a questo stato di “perenne accelerazione”.
Sto trascurando un po’ questo blog, ma purtroppo a qualcosa bisogna pur rinunciare… se non si vuole perdere la testa. E’ passato 1 anno e 1 mese da quando l’idea di JoinPad mi folgorò una notte. E’ stato un anno duro, anzi durissimo, far coincidere tutto: famiglia, hobby e lavoro è stato molto complesso, ma il tempo sembra aver dato i propri frutti… (non posso sbilanciarmi ancora
)
Ma cosa è successo in questi mesi?
Rollingstone: Ultimamente ho aperto un blog sul sito di Rollingstone l’ho chiamato Altroquando (riferendomi ad un vecchissimo fumetto di Dylan Dog “gli orrori di Altroquando”), ovviamente non parlerò di storie splatter ma di tecnologia, innovazione e visioni del prossimo futuro. Il taglio non sarà per appassionati, nerds, geeks ma per tutti quanti… promesso!
OnstageMagazine: Ho iniziato a collaborare con i ragazzi di Areaconcerti i creatori di OnstageMagazine una free press nel campo musicale. Ogni volta che metto piede nei loro uffici si percepisce la voglia di fare business (…anche in un paese come il nostro). Sono un caso da manuale che andrebbe studiato nelle università per diversi motivi: sono una realtà giovane, è stata fondata da giovani (età media sotto i 30 anni) e partendo da zero, in meno di 3 anni ha saputo fare business nel campo dell’editoria e nella musica… in Italia. Trovate il loro sito qui.
MovieCamp: sono stato invitato da Emanuela Zaccone al MovieCamp che si è tenuto a Roma, per parlare di Realtà aumentata e cinema (qui potete leggere la mia intervista e sintesi del mio intervento). E’ stata un’esperienza fantastica per svariati motivi:
- Ho scoperto grazie ad una interessantissima analisi di Simone Corami un sacco di cose sulle preferenze degli Italiani al cinema, come ad esempio che se ci fossero più film di fantascienza e fantasy (prodotti in Italia) questi potrebbero battere i soliti “cine-panettoni”…
- E’ più facile (e meno costoso) promuovere un film con un video virale progettato nei minimi dettagli che investire milioni di euro nel solito spot televisivo… se non sapete come fare dovreste chiedere la consulenza di Emanuela Zaccone (sempre che sia ancora sul mercato
)
- Il mondo del cinema italiano è un mercato sterile, composto da monopolisti vecchi e attenti a mantenere i confini conquistati nel tempo. Nel frattempo i giovani del settore (carichi di idee fantastiche) hanno buttato le basi di un mondo che fa a meno di monopolisti e capitali.
Altre persone interessanti come Maurizio Galluzzo (parlando del cinema partecipativo), Adriano Parracciani con il suo GeoFilm Roma (un libro diverso dagli altri… qui saprete il perchè) e Stefano Kurtz Adami con i suoi spunti di riflessione hanno contribuito a trasformare la giornata in un’esperienza diversa dai soliti meeting.