La scintilla dell’innovazione

In questi mesi ho un po’ trascurato Plumfake causa tutti i progetti che necessitano della mia attenzione, in primis JoinPad. Avrei voluto scrivere di come, ancora una volta, le “connessioni” reali con alcune persone possano modificare il proprio stato mentale sviluppando nuovi progetti. Ma il tempo tra famiglia e lavoro è sempre poco… quindi cercherò di farvi un riassunto:

FakePress: Qualche tempo fa ho conosciuto Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (relatori e ospiti allo IAR2010) che mi hanno parlato dei loro progetti, tutti molto interessanti ma alcuni…. davvero sorprendenti, come l’atlante delle Visioni (proiezioni di aggregazioni dati in modo creativo, non posso dirvi altro, dovete vederlo!). Insieme abbiamo condiviso alcune visioni che potrebbero confluire in progetti come Hagorà (primo social network su AR). Qui di seguito le slides del loro intervento.

Hagorà: durante un weekend sul lago d’Orta (figli not included) inseme alla mia compagna (Morena) è nato il concept di un “ecosistema di informativo”, la possibilità di comunicare con l’ambiente e gli oggetti in modo nuovo. Attraverso un’interfaccia web o su realtà aumentata. Grazie  allo staff di JoinPad il concept si è trasformato in software (in beta) in meno di 3 giorni. (Grande Diegone!).

IAR (Italian Augmente Reality): che dire? è stato fantastico! Vivere il contatto con la gente, scambiarsi idee nella fantastica cornice di The Hub Milano ti fa rimanere senza fiato… il messaggio del primo evento dedicato alla realtà aumentata è stato compreso da quasi tutti: l’AR è uno modo di vedere dei dati, ma il pezzo forte rimangono i contenuti, senza di essi qualsiasi tecnologia, device o visione… decade. Paradossalmente i più ostici a carpire questo messaggio sono stati pubblicitari e aziende del settore (il che fa comprendere il perchè l’AR in Italia stenta a decollare come nel resto del mondo). Certo c’è molta strada da percorrere per IAR, punti di miglioramento e considerazioni che il prossimo anno verranno vagliate, ma per quest’anno, posso dirmi assolutamente contento dell’obiettivo raggiunto.

The Hub Milano: ho già parlato di questo fantastico posto qui, ma più lo frequenti e più la tua mente viene influenzata da ventate di idee. Se avete un progetto, un evento da promuovere o un business da far decollare: The Hub è il posto giusto per iniziare (Grazie a Nick, Alberto e Fede… e a tutto lo staff).

Ovviamente per raccontarvi quello che mi sta succedendo in questi giorni un post non basta… rimanete “sintonizzati” su questo blog (e ovviamente su quello di Joinpad.net) presto vedrete cose davvero interessanti, promesso!

The Hub Milano: inizia una grande esperienza

Quando sentii per la prima volta parlare di The Hub Milano sul web mi sembrava di leggere la descrizione di un angolo di California, poi però, leggendo l’indirizzo scoprii che si trovava in via Paolo Sarpi a Milano… Ieri sera con lo staff di JoinPad abbiamo incontrato Nicolò Borghi di The Hub Milano per iniziare con loro una fantastica collaborazione che presto darà i suoi frutti (in realtà li sta già dando ma non vi anticipo nulla…).  Ma andiamo a scoprire che cos’è The Hub.

Sulla home page del progetto si legge:

Siamo una rete di bellissimi spazi fisici dove innovatori sociali potranno accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, avere idee innovative, sviluppare relazioni utili, individuare opportunità di mercato e costruire quel bagaglio di esperienze che li aiuteranno veramente a cambiare Milano e il mondo.

Un altro mondo non è solo possibile: è all’orizzonte. Tutt’intorno a noi, individui molto diversi tra loro – da imprenditori a operatori del terzo settore, da liberi professionisti a giovani studenti – stanno cercando risposte e soluzioni per rendere il mondo radicalmente migliore. The Hub Milano è un ecosistema senza pari ideato per sostenere il percorso di questi individui.

Qual’è l’obiettivo?

The Hub crea spazi in tutto il mondo dove innovatori e imprenditori sociali possano trovare accesso alle giuste risorse, connessioni, conoscenze ed esperienze.

Il nostro obbiettivo è quello di creare uno spazio che combini il meglio di un club privato, di un incubatore per imprese sociali, di un ufficio high-tech e di un think tank, uno spazio immerso in una rete internazionale che offra a Milano un ambiente che risponda al crescente bisogno di creare un futuro più etico e realmente sostenibile.

Il nostro processo di design dello spazio non termina mai ma si modella sulle esigenze della nostra comunità di Membri. E’ un ambiente di crescita e apprendimento dove l’ unica costante è il cambiamento .

La prima cosa che subito ti colpisce appena entrato in the hub è il design (progettato dai membri) le fotografie, seppur belle, non rendono l’idea dal vivo: http://milan.the-hub.net/public/spaces.html se avete una startup che ruota attorno ad argomenti sociali o  eco-sostenibili fateci un salto e chiedete un incontro con i ragazzi dello staff, ne vale veramente la pena.